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	<description>Ricette, pensieri e immagini</description>
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		<title>Gamberoni al Cognac su passatina di ceci</title>
		<link>http://www.foodbook.it/archives/gamberoni-cognac-passatina-ceci</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 12:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[
Beh forse alcuni si sono chiesti come mai questo blog fosse fermo all&#8217;ultimo post di Gennaio&#8230; beh me lo sono chiesto anche io ed in effetti proprio ora a mesi di distanza trovo il tempo di psotare una nuova ricettina&#8230;.
Nulla di straordinario ma semplicemente un antipasto (o anche un secondo) gustoso rapido e di grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-407" title="gamberoni_passatina_ceci" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2011/07/gamberoni_passatina_ceci.jpg" alt="" width="450" height="600" /></p>
<p>Beh forse alcuni si sono chiesti come mai questo blog fosse fermo all&#8217;ultimo post di Gennaio&#8230; beh me lo sono chiesto anche io ed in effetti proprio ora a mesi di distanza trovo il tempo di psotare una nuova ricettina&#8230;.</p>
<p>Nulla di straordinario ma semplicemente un antipasto (o anche un secondo) gustoso rapido e di grande effetto&#8230;. certo i gamberoni non sono proprio economici, mi raccomando prendiamoli freschi, ma ogni tanto dobbiamo anche trattarci bene no?</p>
<p>Procediamo passo passo con la ricetta&#8230;.<br />
<span id="more-406"></span></p>
<h3>Gamberoni al Cognac su passatina di ceci</h3>
<p><em>ingredienti per 4 persone</em></p>
<blockquote><p>- 500 gr di gamberoni o code<br />
- 3 vasetti di ceci precotti<br />
- 1/2 bicchiere di Cognac<br />
- prezzemolo tritato e aglio q.b<br />
- 1 patata grande<br />
- olio d&#8217;oliva q.b.<br />
- sale e pepe q.b.</p></blockquote>
<p>Puliamo e sciaquiamo i gamberoni per riporli in un tegame capiente con un filo d&#8217;olio, l&#8217;aglio a pezzettini e il Cognac. Copriamo e facciamo cuocere a fiamma bassa per circa 10 minuti il tempo che i gamberoni siano cotti ma non stracotti e il Cognac evapori &#8230;</p>
<p>Nel frattempo lessiamo la patata e passiamola al mixer con i ceci sgocciolati un generoso filo d&#8217;olio di oliva e una spolverata di sale e pepe (se avete un mestolo di brodo vegetale sarebbe perfetto).</p>
<p>Quando i gamberoni saranno cotti e ancora caldi adagiamo la passatina di ceci al centro del piatto e disponiamo i gamberoni a cerchio (o a ponte) privandoli della testa e della parte principale del carapace (così si potranno mangiare in un sol boccone tenendoli per la coda). Concludiamo con un filo d&#8217;olio e poco prezzemolo tritato per dare colore&#8230;.. bon appetit&#8230;..</p>
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		<title>Fettuccine totano e zucchine fritte</title>
		<link>http://www.foodbook.it/archives/fettuccine-totano-e-zucchine-fritte</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 15:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[
A casa nostra capita spesso&#8230; ma credo capiti a chiunque di ritrovarsi spesso in frigo, magari nel cassetto giù in fondo, qualche ortaggio o verdura che sfuggito alla vista viene per così dire dimenticato.
All&#8217;improvviso ci si accorge della presenza di qualcosa che necessita di essere cucinato all&#8217;istante&#8230; nel mio frigo le povere dimenticate sono quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-389" title="fettuccine_totano_zucchine" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2011/01/fettuccine_totano_zucchine.jpg" alt="" width="450" height="600" /></p>
<p style="text-align: justify;">A casa nostra capita spesso&#8230; ma credo capiti a chiunque di ritrovarsi spesso in frigo, magari nel cassetto giù in fondo, qualche ortaggio o verdura che sfuggito alla vista viene per così dire <em>dimenticato</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;improvviso ci si accorge della presenza di qualcosa che necessita di essere cucinato all&#8217;istante&#8230; nel mio frigo le povere dimenticate sono quasi sempre le<em> zucchine</em> !!!</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene sì&#8230; le zucchine sono li e bisogna cucinarle&#8230;. in effetti ci sono mille modi per farlo&#8230; ma se abbiamo anche qualche totano fresco, dei pomodorini, delle tagliatelle (magari fatte in casa) e sopratutto un po&#8217; di voglia di armeggiare tra i fornelli&#8230; allora il gioco è fatto&#8230;. ed ecco un altra ricetta&#8230;.</p>
<p><span id="more-384"></span></p>
<h3>Fettuccine totano e zucchine fritte</h3>
<p><em>ingredienti per 4 persone</em></p>
<blockquote><p>- 400 gr di fettuccine all&#8217;uovo<br />
- 500 gr di totani (da pulire)<br />
- 200 gr di pomodorini rossi maturi<br />
- 1 bicchiere di vino bianco secco<br />
- 1 spicchio di aglio<br />
- 3 zucchine verdi medie<br />
- prezzemolo q.b.<br />
- 1/2 peperoncino fresco<br />
- olio d&#8217;oliva q.b.<br />
- sale q.b.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Puliamo i totani eliminando la pelle e le parti di scarto e poi tagliamoli a striscioline e pezzettini. Nel frattempo in una padella soffriggiamo l&#8217;aglio intero in abbondante olio d&#8217;oliva e aggiungiamo il peperoncino fresco a pezzetti e i pomodorini spaccati in quattro.</p>
<p style="text-align: justify;">Copriamo con un coperchio e sfumiamo con il vino bianco. Una volta che il sugo sarà <em>caramellato </em>aggiungiamo i totani a pezzetti, saliamo e spolverizziamo con un bel pugno di prezzemolo tritato.</p>
<p style="text-align: justify;">Cuociamo le tagliatelle in abbondante acqua salata e contemporaneamente tagliamo le zucchine a fiammifero (molto fini) e friggiamole in olio di oliva fino a renderle croccanti avendo cura di farle asciugare sulla carta per fritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Scoliamo la pasta e amalgamiamo in padella con il sugo precedentemente preparato, infine impiattiamo disponendo le tagliatelle sul fondo e le zucchine fritte in cima. Irrorriamo con un filo d&#8217;olio e serviamo ben caldo.</p>
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		<title>Chockobread man</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 15:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Al forno]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ebbene si &#8230;. dopo qualche mese di assenza dal blog ho finalmente trovato il tempo e sopratutto la ricetta con cui dare il via al nuovo anno che si spera sia ricco di post e nuove gustose ricette.
Ad ogni modo come (spero) si vede  il natale ci ha portato, oltre che ai soliti 3/4 kg [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-371" title="chockobreadman" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2011/01/chockobreadman.jpg" alt="" width="450" height="600" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene si &#8230;. dopo qualche mese di assenza dal blog ho finalmente trovato il tempo e sopratutto la ricetta con cui dare il via al nuovo anno che si spera sia ricco di post e nuove gustose ricette.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad ogni modo come (spero) si vede  il natale ci ha portato, oltre che ai soliti 3/4 kg di appesantimento per le estenuanti mangiatorie di rito, un regalo prezioso la Nikon D3100 nuova di zecca :-). Quindi si capisce bene che con immensa soddisfazione la nuova arrivata è subito stata utilizzata per immoratalare irripetibili momenti di vita della mia dolce famigliola &#8230;. e che l&#8217;obiettivo mi è subito caduto su una gustosa preparazione&#8230; ed ecco le nuove foto tutte <em>nature </em>senza ritocchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma veniamo alla ricetta&#8230; l&#8217;ispirazione è chiaramente quella dei <em>gingerbread man</em> ma siccome lo zenzero o il pan di zenzero è cosa più americana che di casa nostra ho pensato di rendere questi omini dal sapore più natalizio e dall aspetto più romantico utilizzando il cioccolato nell&#8217;impasto e alcune decorazioni di pasta di zucchero. Per le decorazioni si possono anche usare confettini, glassa o ghiaccia reale colorata o anche gel colorato che vendono in pratici tubetti.</p>
<p><span id="more-370"></span></p>
<h3>Chockobread man</h3>
<p><em>ingredienti per 10 biscotti</em></p>
<blockquote><p>- 250 gr di farina OO<br />
- 30 gr di cacao amaro in polvere<br />
- 100 gr di zucchero a velo<br />
- 200 gr di burro (meglio se leggermente salato)<br />
- 2 tuorli<br />
- 1 fialetta di essenza alla vaniglia</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Settacciamo la farina e il cacao e disponiamoli a fontana sul piano di lavoro. Aggiungiamo il burro a pezzi e lavoriamo con le mani fino a <em>sabbiare </em>il tutto. Uniamo anche i tuorli, lo zucchero a velo e l&#8217;essenza di vaniglia lavorando fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Avvolgiamo l&#8217;impasto nella pellicola e lasciamo riposare almeno un ora in frigorifero.</p>
<p style="text-align: justify;">Trascorso il tempo tagliamo l&#8217;impasto a pezzi e lavoriamoli alcuni minuti per ammorbidirli. Stendiamo l&#8217;impasto e ritagliamo i nostri omini con degli stampini per biscotti o con l&#8217;aiuto una sagoma di cartone.</p>
<p style="text-align: justify;">Adagiamo gli omini su carta da forno e cuociamo a 160° C per circa 12 minuti. Decoriamo con la pasta di zucchero colorata e aggiungiamo occhi, bocca, bottoni e un cuoricino rosso.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-376" title="scatti" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2011/01/scatti.jpg" alt="" width="450" height="400" /></p>
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		<title>Eliche ricotta asparagi e pepe verde</title>
		<link>http://www.foodbook.it/archives/eliche-ricotta-asparagi-e-pepe-verde</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 10:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariano]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sicuramente è questione di gusti ma non c&#8217;è dubbio che non tutti amano gli asparagi. Oltre al fatto che quando si mangiano gli asparagi abbiamo degli effetti olfattivi collatterali, il suo gusto evoca il carciofo (parliamo di asparago verde) e spesso non incontra la benevolenza di tutti i palati.
Personalmente l&#8217;asparago a me non dispiace. Ricordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-350" title="ricotta_asp_pepe" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/10/ricotta_asp_pepe.jpg" alt="" width="450" height="600" /></p>
<p>Sicuramente è questione di gusti ma non c&#8217;è dubbio che non tutti amano gli asparagi. Oltre al fatto che quando si mangiano gli asparagi abbiamo degli <em>effetti olfattivi collatterali</em>, il suo gusto evoca il carciofo (parliamo di asparago verde) e spesso non incontra la benevolenza di tutti i palati.</p>
<p>Personalmente l&#8217;asparago a me non dispiace. Ricordo da ragazzino in estate quando coglievamo gli asparagi selvatici (quelli sottili) e ne preparavamo gustose frittate con uova rubate al volo dalle galline in campagna&#8230; altri sapori&#8230; altri tempi&#8230; ogni tanto mi faccio prendere da questi momenti <em>blues </em>pervasi di <em>saudaji&#8230;. </em>ma andiamo avanti.</p>
<p>Riprendendo il discorso sicuramente esistono molti modi di preparare gli asparagi ma in assoluto io prediligo l&#8217;abbinamento con la mia adorata pasta. Possiamo quindi pensare di stemperare il sapore deciso degli asparagi con una delicata crema di ricotta,  arricchita dal profumo delle bacche di pepe verde (spettacolari) e infine esaltiamo la fantastica cromia fatta di bianco e verde in varie tonalità con delle profumatissime foglioline di basilico&#8230;. da provare&#8230;&#8230;.. :-)</p>
<p><span id="more-349"></span><a href="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/10/asparagi_26_10_10.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-354" title="asparagi_26_10_10" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/10/asparagi_26_10_10.jpg" alt="" width="470" height="353" /></a></p>
<h3>Eliche ricotta asparagi e pepe verde</h3>
<p><em>ingredienti per 4 persone</em></p>
<blockquote><p>- 400 gr di eliche (o fusilli)<br />
- 200 gr di ricotta<br />
- 450 gr di punte di asparagi verdi<br />
- 2 cucchiai di pepe verde in salamoia<br />
- 4 cucchiai di latte<br />
- 1 noce di burro<br />
- sale e pepe q.b.<br />
- foglioline di basilico per decorare</p></blockquote>
<p>Sbollentiamo gli asparagi per alcuni minuti, coliamoli e tagliamoli a pezzetti e teniamoli da parte. Nel frattempo in una ciotola mescoliamo la ricotta, il latte un pizzico di sale e il pepe verde pestato creando un composto cremoso.</p>
<p>Facciamo andare in padella lo scalogno tritato con il burro e una volta imbiondito il tutto aggiungiamo gli asparagi tagliati a rondelle facendoli insaporire a fuoco vivace per qualche minuto.</p>
<p>Cuociamo la pasta in abbondante acqua salata coliamola rapidamente lasciandola ancora umida e passiamola velocemente in padella a fuoco vivo per qualche secondo, facendo mantecare gli asparagi e la crema di ricotta preparata precedentemente.</p>
<p>Decoriamo con le foglioline di basilico fresco e serviamo &#8220;subitissimo&#8221;. <em>Bon appetit&#8230;&#8230;</em><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-355" title="eliche_26_10_10" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/10/eliche_26_10_10.jpg" alt="" width="470" height="353" /></p>
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		<title>Carbonara di salmone e pancetta croccante</title>
		<link>http://www.foodbook.it/archives/carbonara-di-salmone-e-pancetta-croccante</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 15:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ci sono occasioni (culinariamente parlando) in cui nulla mi da più soddisfazione di un piatto di pasta. A proposito avete notato che quando qualcuno, sopratutto gli stranieri, ci vuole identificare come Italiani finisce sempre per apostrofarci con pizza, pasta, mandolino e magari anche una bella canzone tipo O&#8217; sole mio&#8230;. sarà un caso ma a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-319" title="carbonara_salmone" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/10/carbonara_salmone.jpg" alt="" width="450" height="600" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono occasioni (culinariamente parlando) in cui nulla mi da più soddisfazione di un piatto di pasta. A proposito avete notato che quando qualcuno, sopratutto gli stranieri, ci vuole identificare come Italiani finisce sempre per apostrofarci con <em>pizza, pasta, mandolino</em> e magari anche una bella canzone tipo <em>O&#8217; sole mio</em>&#8230;. sarà un caso ma a me sembra che alcune delle nostre cose migliori (sempre culinariamente ed artisticamente parlando) si trovino all&#8217;ombra del vesuvio.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque lasciando da parte queste considerazioni partenopee dicevo che il nostro alimento nazionale (<em>la pasta</em>) mi da grandi soddisfazioni sia quando la preparo che ovviamente la mangio. Qui nella capitale ho imparato ad apprezzare i fantastici e grandiosamente semplici primi della tradizione romana e laziale e in particolare la carbonara.</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti a casa mia spesso la mangiavamo ma in una versione oserei  dire <em>a frittatina</em>, negli anni invece ho avuto modo di scoprire il gusto e  la cremosità dell&#8217;uovo e del guanciale e amore fù.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia della carbonara è quantomai controversa e sembra che un po tutti ne rivendichino la paternità, io sono un dei tanti a pensare che questo piatto sia semplicemente l&#8217;evoluzione della pasta <em>cacio e ova </em>e <em>cacio e pepe</em> infatti questo è testimoniato dal fatto che i romani hanno sempre snobbato manipolazioni dei cibi troppo complicate o  raffinate e hanno puntato invece alla conservazione di una cucina  popolare e rustica legata alla pastorizia ed ai prodotti della terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene dopo questa premesa storica la mia proposta non è quella di stravolgere la nostra mitica carbonara ma di gustarne una versione diversa e quindi a se stante&#8230;. e che ci permette finalmente di fare fuori quelle fette di salmone che da mesi popolano il nostro congelatore preparando un ottimo piatto oserei dire caloricamente <em>&#8220;unico&#8221;</em>.</p>
<p><span id="more-318"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-326" title="sc_04_10_10" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/10/sc_04_10_10.jpg" alt="" width="470" height="359" /></p>
<h3>Carbonara di salmone e pancetta croccante</h3>
<blockquote><p>- 250 gr di bucatini<br />
- 150 gr di salmone fresco<br />
- 50 gr di pancetta tesa o coppata sottile<br />
- 3 uova (2 intere + 1 tuorlo)<br />
- pecorino grattugiato q.b.<br />
- sale e pepe q.b.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Puliamo il salmone (trancio o filetto che sia) eliminando le spine e la pelle. Adagiamolo intero in una padella antiaderente con un fondo di olio e cuociamo a fuoco vivace bagnando con vino bianco. Saliamo e pepiamo a piacere.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo <em>crocchiamo </em>la pancetta. Possiamo renderla croccante (eliminando i liquidi) mettendola al microonde per 5 minuti alla massima velocità oppure stendendola su carta forno e infornando per 10 minuti o ancora arrostendola in una padella antiaderente oleata fino alla consistenza desiderata. Spezzettiamo la pancetta così otenuta e teniamola da parte meglio se in caldo (magari nel forno tiepido).</p>
<p style="text-align: justify;">Cuociamo la pasta in acqua salata e nel frattempo in una ciotola mettiamo le due uova intere, un tuorlo senza l&#8217;albume (fateci una frittatina non buttatelo via), sale, pepe abbondante e una generosa manciata di pecorino gratuggiato. Agitiamo vigorosamente con una forchetta o con una frusta da pasticcere e aggiungiamo 4/5 cucchiai di acqua di cottura della pasta prima di scolarla. Realizziamo una bella e spumosa crema di uovo da rinvigorire di tanto in tanto fino al momento di utilizzarla.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre la pasta cuoce prepariamo una padella capiente scaldiamola a fuoco vivo con un filo di olio. Spegnamo e lasciamo intiepidire la padella (solo con l&#8217;olio all&#8217;interno).</p>
<p style="text-align: justify;">Quando siamo a cottura ultimata coliamo la pasta e rapidamente aggiungiamola,  assieme alla crema di uova, in padella mantecando per benino a fuoco spento. Impiattiamo e guarniamo con la pancetta croccante spezzettata e con una pioggia di pecorino , quello romano mi raccomando oooooooooooooooooooo&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/10/bucatini_04_10_10.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-331" title="bucatini_04_10_10" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/10/bucatini_04_10_10.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
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		<title>Fennel cheese-steak</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 15:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Panini]]></category>
		<category><![CDATA[Carne]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non so se a voi capita mai di venire improvvisamente assaliti dalla voglia di un panino&#8230; ma non un semplice pezzo di pane con una fetta di salame (senza nulla togliere al mitico pane e salame per carità) ma più desiderio di qualcosa di riempito, abbondantemente rimpinzato di due o tre ingredienti scelti e gustosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-303" title="fennel_cheese_steak" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/09/fennel_cheese_steak.jpg" alt="" width="452" height="603" /></p>
<p style="text-align: justify;">Non so se a voi capita mai di venire improvvisamente assaliti dalla voglia di un panino&#8230; ma non un semplice pezzo di pane con una fetta di salame (senza nulla togliere al mitico pane e salame per carità) ma più desiderio di qualcosa di riempito, abbondantemente rimpinzato di due o tre ingredienti scelti e gustosi che legano tra loro alla grande.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;ombra del Vesuvio si parla spesso di <em>marenne </em>e <em>colazioni</em> ovvero potenti panini che raggiungo le calorie di un pranzo completo&#8230;. dolce e vino compresi. <em>Uà m&#8217;aggio fatt na marenna</em> <em>esagerat</em>a sarebbe a dire che ho mangiato un panino buonissimo ed enorme con dentro di tutto di più&#8230; mozzarella (di bufala mi raccomando) e prosciutto crudo, prosciutto cotto fontina e melanzane sott&#8217;olio, ricotta e ciccioli di maiale&#8230; chi più ne ha più ne metta&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutta questa premessa per giustificare che forse questa voglia di <em>marenna </em>o panino probabilmente affonda nelle mie radici e nei miei ricordi di giovane partenopeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso però è ora di preparare un panino <em>fusion </em>fatto di tradizione americana (che poi il cheese-steak lo hanno inventato come al solito degli italiani in america) e inventiva tutta tricolore&#8230;  e poi finalmente o fatto fuori quei finocchi dal frigo&#8230;&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-302"></span></p>
<h3>Fennel cheese-steak</h3>
<blockquote><p>- 150 gr di straccetti di manzo<br />
- 1 finocchio<br />
- 1 panino lungo<br />
- 70 gr di formaggio cheddar o galbanino<br />
- parmigiano grattugiato q.b.<br />
- prezzemolo fresco q.b<br />
- burro<br />
- sale e pepe q.b.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Laviamo abbondantemente il finocchio e tagliamolo a fette dal lato stretto in modo che il cuore centrale le tenga ben salde. Stendiamo le fette su di una teglia oleata o coperta con carta da forno, poniamo su ogni fetta pangrattato, prezzemolo tritato, poco sale, parmigiano grattuggiato e un ricciolo di burro. Mettiamo tutto in forno a 200° per 10 minuti o fino a che non si forma una bella crosticina da gratin.</p>
<p style="text-align: justify;">In una padella antiaderente o su di una piastra cuociamo gli straccetti tagliati  a listarelle aggiustando di sale e pepe.</p>
<p style="text-align: justify;">Prepariamo le fette di formaggio cheddar (in alternativa usiamo il nostro ottimo galbanino, insomma qualcosa che fili&#8230; ) apriamo in due il panino e riempiamolo di carne (senza farlo scoppiare). Copriamo con il formaggio, rimettiamo in forno per alcuni secondi, senza chiudere il panino, e facciamo fondere brevemente.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta raggiunta la &#8220;fusione&#8221; desiderata completiamo con i nostri finocchi gratinati e croccanti&#8230; chiudiamo delicatamente il nostro fantastico panino e scegliamo quale lato mordere per primo :-)</p>
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		<title>Carasau, zucchine e crescenza</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 11:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Al forno]]></category>
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		<description><![CDATA[
&#8230; va bene va bene&#8230;. questa settimana non sono stato puntuale ed ho sforato di qualche giorno nella pubblicazione di una nuova ricetta, mea culpa. Ahimè gli impegni sono tanti e spesso manca il tempo di organizzare le idee, scattare qualche foto e buttare giù una ricettina accattivante.
Questa è una ricetta che io definirei smart, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-257" title="carasau_zucchine_crescenza" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/09/carasau_zucchine_crescenza.jpg" alt="" width="452" height="603" /></p>
<p style="text-align: justify;">&#8230; va bene va bene&#8230;. questa settimana non sono stato puntuale ed ho sforato di qualche giorno nella pubblicazione di una nuova ricetta, mea culpa. Ahimè gli impegni sono tanti e spesso manca il tempo di organizzare le idee, scattare qualche foto e buttare giù una ricettina accattivante.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è una ricetta che io definirei <em>smart</em>, rapida e gustosa, non necessita di grandi preparazioni ma è di grande effetto. Con pochi ingredineti riusciamo a preparare un piatto interessante che difinirei una simil <a href="http://www.foodbook.it/archives/lasagne-al-pesto-avvantaggiato">lasagna</a> <em>light</em> e comunque un ottimo primo, diverso dal solito e adatto anche a chi non mangia carne oppure a chi non vuole perdere troppo tempo a preparare sughi, sughetti e condimenti&#8230;. con questa ricettina non sporchiamo nemmeno i fornelli !!! :-)</p>
<p><span id="more-256"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-280" title="scatti" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/09/scatti2.jpg" alt="" width="470" height="359" /></p>
<h3>Carasau, zucchine e crescenza (in teglia)</h3>
<blockquote><p>- 350 gr pane carasau<br />
- 3 zucchine verdi grandi<br />
- 350 gr di crescenza<br />
- parmigiano e percorino grattugiati q.b.<br />
- basilico fresco q.b.<br />
- burro<br />
- sale e pepe q.b.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Affettiamo le zucchine a bastoncini larghi o a fette lunghe e sottili, tuffiamole in acqua bollente salata per quattro minuti al massimo&#8230; scoliamo e teniamo da parte a raffreddare.</p>
<p style="text-align: justify;">Imburriamo una pirofila da forno (io ne ho usata una di 15 cm x 25 cm) e poniamo dentro un primo strato di pane carasau (facciamo dei pezzi grossi) baganto rapidamente in acqua fredda, mi raccomando non bagnamolo troppo altrimenti diventa una pappa.</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguiamo nel formare lo strato aggiungendo le zucchine, delle cucchiaiate sparse di crescenza, un pizzico di sale e pepe, una spolverata di basilico e una abbondante manciata di formaggio grattugiato&#8230; ripetiamo il processo fino all&#8217;ultimo strato e alla fine mettiamo i pezzi di pane carasau sfalsati in modo da far intravedere anche un po di zucchine dello strato precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">Terminiamo la preparazione con un po di crescenza, delle foglie di basilico, una spolverata di formaggio grattuggiato, sale, pepe e dei fiocchetti di burro armoniosamente sparsi qua e la&#8217;&#8230;. inforniamo per 25 / 30 minuti a 180° e controlliamo che la crosticina in superfice sia bella dorata&#8230;. bbona la crosticina :-) mmmmmmmmmm</p>
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		<title>Torta ricotta, zucchine e fiori</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rustici]]></category>
		<category><![CDATA[Al forno]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariano]]></category>

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Diciamo la verità a volte quando fa caldo preferiamo mangiare qualcosa di fresco e magari è molto piacevole arrivare affamati e trovare li già pronto in bellavista un ricco antipastino, una torta rustica,  una quiche magari preparata il giorno prima (che è ancora più buona) o per assurdo un partenopeo casatiello che proprio fresco non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-223" title="torta_zucchine_fiori" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/08/torta_zucchine_fiori.jpg" alt="" width="450" height="600" /><br />
Diciamo la verità a volte quando fa caldo preferiamo mangiare qualcosa di fresco e magari è molto piacevole arrivare affamati e trovare li già pronto in bellavista un ricco antipastino, una torta rustica,  una <em>quiche </em>magari preparata il giorno prima (che è ancora più buona) o per assurdo un partenopeo <em>casatiello </em>che proprio fresco non è ma sfido chuinque a non mangiarlo anche nel deserto.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque vogliamo discutere la soddisfazione di prendere una fetta o un pezzo del nostro rustico e mangiarlo così con le mani? magari sorseggiando un gioioso vinello o un prosecco ghiacciato? io dico che questa senzazione è straordinariamente rilassante, per me significa che sono a casa e sto per rilassarmi o quantomeno ci sto provando.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora mi sono lanciato in una nuova preparazione<em> simil-vegetariana</em> cercando di non utilizzare prosciutto, pancetta, speck e tutte le altre (per altro straordinarie) <em>salumaglie </em>che in questo periodo a casa mia sono bandite&#8230; ahimè&#8230; il risultato però è stato soddisfacente, delicato ma gustoso al tempo stesso&#8230; insomma si può sempre migliorare ma bisonga <em>provare provare provare provare</em>&#8230;. <span id="more-222"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-237" title="scatti" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/09/scatti.jpg" alt="" width="470" height="359" /></p>
<h3>Torta ricotta, zucchine e fiori</h3>
<blockquote><p>- 500 gr pasta di pane<br />
- 4  zucchine verdi medie<br />
- 300 gr di fiori di zucca puliti<br />
- 500 gr di ricotta (meglio se bufala)<br />
- 1 manciata di erba cipollina fresca<br />
- olio extravergine di oliva<br />
- sale e pepe q.b.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto prepariamo la <a href="http://ricette.giallozafferano.it/Pasta-per-il-pane.html" target="_blank">pasta di pane</a> (io uso questa ricetta qui con un cucchiaino di miele nell&#8217; impasto) facciamola crescere per bene e poi quando è pronta stendiamola (come per una pizza ma dai bordi alti) in una pirofila oleata o con una base di carta da forno.</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo cuocere l&#8217;impasto per la base della nostra torta in forno ventilato a 220° per circa 20 minuti e comunque controlliamo che non si secchi troppo, per intenderci non dive diventare un biscotto :-) . Appena pronta lasciamo raffreddare la base di pasta fuori dal forno e occupiamoci del ripieno.</p>
<p style="text-align: justify;">Puliamo i fiori di zucca in acqua fredda oppure usando un panno umido e tagliamoli a striscioline. Passiamoli rapidamente in padella con un filo d&#8217;olio, aglio (se piace) sale e pepe&#8230; poi teniamoli da parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Laviamo e puliamo le zucchine, affettiamole sottili come per fare un parmigiana e sbollentiamole in acqua salata per massimo un minuto&#8230; scoliamo e lasciamo raffreddare.</p>
<p style="text-align: justify;">In una ciotola capiente mescoliamo con una forchetta la ricotta, l&#8217;erba cipollina fresca tritata, un pizzico di sale e pepe a nostro gusto.</p>
<p style="text-align: justify;">Assembliamo a freddo la nostra torta mettendo nella base di pasta uno strato di ricotta farcita alternato ad uno  di zucchine ed uno di fiori. Chiudiamo con un ultrimo strato di farcia e decoriamo con tante striscioline di fiori di zucca&#8230;. lasciamo riposare in frigorifero 2 ore prima di <em>addentare</em>&#8230;.</p>
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		<title>Ragù spigola, vongole e zafferano</title>
		<link>http://www.foodbook.it/archives/ragu-spigola-vongole-e-zafferano</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 18:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>

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		<description><![CDATA[
Estate, tempo di sole mare e sopratutto pesceeeeeeeeeee&#8230;.. In questo periodo più che mai mi viene sempre voglia di cucinare pesce, cosa c&#8217;è di meglio di un piatto di spaghetti con vongole veraci o scampi,  oppure  di una bella frittura o un insalatina di mare fresca fresca.
Diciamo pure che in questi giorni di vacanza, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-201" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/08/ragu_spigola.jpg" alt="" width="450" height="603" /></p>
<p style="text-align: justify;">Estate, tempo di sole mare e sopratutto pesceeeeeeeeeee&#8230;.. In questo periodo più che mai mi viene sempre voglia di cucinare pesce, cosa c&#8217;è di meglio di un piatto di spaghetti con vongole veraci o scampi,  oppure  di una bella frittura o un insalatina di mare fresca fresca.</p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo pure che in questi giorni di vacanza, la città non è poi così male in questo periodo, si ha il vantaggio di poter girare per il banco del pesce con estrema tranquillità senza correre il rischio di rimanere travolti dai clienti inviperiti mentre cerchiamo di prendere il numeretto per la fila. Beh sono lì, gira e rigira e cosa vedo&#8230;. vongole veraci e una spigola di mare che mi guarda con occhio vitreo&#8230;. dunque non posso sbagliare, prendo tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa potevo fare con spigola, vongole e l&#8217;indefinibile voglia di pasta che aleggia nella mia testa ad ora di pranzo?<br />
<span id="more-200"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-205" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/08/scatti.jpg" alt="" width="470" height="359" /></p>
<h3>Ragù spigola, vongole e zafferano</h3>
<blockquote><p>- 250 gr di spaghetti di semola di grano duro<br />
- 500 gr di pomodorini (piennolo o pachino)<br />
- 200 gr di spigola (polpa o filetto)<br />
- 250 gr vongole veraci<br />
- 1 gr di zafferano (1 bustina)<br />
- prezzemolo tritato fresco<br />
- olio extravergine di oliva<br />
- sale e peperoncino q.b. (o a piacere)</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo facendo aprire le vongole in un pentolino con poca acqua salata a fuoco medio per un paio di minuti. Filtriamo l&#8217;acqua delle vongole e teniamola da parte, togliamo le vongole dalle valve perchè ci serviranno per il sugo lasciandone alcune intatte.  Nel frattempo se siamo così fortunati da avere la polpa di spigola o il filetto già pulito tagliamo tutto a dadini di circa 1 cm per lato, altrimenti se abbiamo una bella spigola con tanto di testa e spine allora dobbiamo pulirla e sfilettarla&#8230; ahimè &#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">In una padella capiente poniamo un generoso fondo di olio di oliva e facciamo soffriggere uno spicchio di aglio e un peperoncino rosso piccante (se piace). Prima di bruciare l&#8217;olio e il soffritto rimuoviamo aglio e peperoncino poi aggiungiamo in cottura i pomodorini precedentemente lavati e divisi in quattro spicchi. Lasciamo appassire  per qualche minuto, sfumiamo con vino bianco secco e aggiustiamo di sale.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto possiamo aggiungere al sugo i nostri cubetti di spigola e le vongole sgusciate (teniamo da parte quelle con le valve per la decorazione finale) e portiamo a cottura sfumando ogni tanto con l&#8217;acqua delle vongole. A cottura ultimata aggiungiamo lo zafferano e una manciata di prezzemolo tritato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo facciamo bollire l&#8217;acqua per la pasta, ci vorrebbe un litro di acqua per ogni 100 gr di pasta e 10 gr di sale, e cuociamo gli spaghetti al dente.</p>
<p style="text-align: justify;">Coliamo la pasta, mettiamola assieme ad un mestolo d&#8217;acqua di cottura nella salsa e facciamo mantecare per pochi secondi a fuoco bassissimo. Formiamo al centro del piatto un nido di spaghetti con un forchettone e guarniamo con le vongole rimaste, una manciata di prezzemolo tritato e un filo di olio a crudo&#8230;. et voilà&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Lasagne al pesto avvantaggiato</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 22:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Al forno]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>

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		<description><![CDATA[
Giorni di ferie, Roma è semi-deserta e il caldo è afoso e appiccicoso. Quindi cosa si può fare di meglio se non cucinare una ricca lasagna usando il nostro forno di casa ?
Certo sarebbe stato più saggio cimentarsi con una insalatina fresca fresca oppure lanciarsi verso una granita alla frutta&#8230; ma che vi posso dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-185" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/08/avvantaggiato1.jpg" alt="" width="450" height="546" /></p>
<p style="text-align: justify;">Giorni di ferie, Roma è semi-deserta e il caldo è afoso e appiccicoso. Quindi cosa si può fare di meglio se non cucinare una ricca lasagna usando il nostro forno di casa ?</p>
<p style="text-align: justify;">Certo sarebbe stato più saggio cimentarsi con una insalatina fresca fresca oppure lanciarsi verso una granita alla frutta&#8230; ma che vi posso dire quando mi viene voglia di pesto&#8230;. e quale accostamento migliore se non quello tutto ligure con patate e fagiolini ?</p>
<p style="text-align: justify;">Tranquilli questa ricetta va servita tiepida e quindi almeno evitiamo di sudare mentre mangiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente la ricetta è una mia rivisitazione del pesto avvantaggiato visto che, da buon campano, io aggiungo la besciamella e la mozzarella (o il fiordilatte)  e per chi gradisce una spolveratina di noce moscata.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-180"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-196" src="http://www.foodbook.it/wp-content/uploads/2010/08/avv_scatti.jpg" alt="" width="470" height="359" /></p>
<h3>Lasagne al pesto avvantaggiato</h3>
<blockquote><p>- 250 gr di lasagne fresche all&#8217;uovo<br />
- 130 gr di pesto<br />
- 500 gr di patate<br />
- 250 gr fagiolini verdi<br />
- 25 cl di besciamella<br />
- 250 gr mozzarella o fiordilatte<br />
- olio extravergine di oliva<br />
- sale e pepe q.b.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Armiamoci di santa pazienza, puliamo i fagiolini e lessiamoli in acqua salata per 6/7 minuti poi scoliamo e raffreddiamo in acqua fredda corrente. Peliamo le patate e tagliamole a fettine sottili, trasferiamo in una pentola capiente e facciamo bollire per 5/6 minuti. Scoliamo le patate e i fagiolini e aggiustiamo con olio e sale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tagliamo la mozzarella a pezzetti e mettiamo a scolare il latte in eccesso, nel frattempo mescoliamo la besciamella con 2 cucchiai di pesto e una macinata abbondante di pepe.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo la pasta per pochi secondi in acqua bollente, versiamo anche un cucchiaino di olio per salvare la sfoglia da eventuali appiccicature, adagiamo le sfoglie pronte su carta da forno o su un canovaccio pulito. Prepariamo una pirofila di circa 16 x 24 cm e spalmiamo il fondo con un velo di pesto. Riempiamo la teglia con uno primo strato di patate, fagiolini, mozzarella, besciamella e pesto. Proseguiamo alternando tanti strati di pasta e condimento fino a terminare tutti gli ingredienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta terminati tutti gli strati completiamo con besciamella, pesto, fagiolini e una generosa manciata di parmiggiano grattuggiato. Cuociamo le lasagne coperte nel forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Dopo la cottura possiamo dorare la superficie con il grill a 200° per 4/5 minuti. Sforniamo e serviamo le lasagne tiepide e non roventi&#8230;. io mi pelo sempre il palato&#8230;. bon appetìt&#8230;.</p>
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