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Tamagoyaki frittatina japan style

lunedì 2 agosto 2010

Eccoci qui… dopo la gentile richiesta di alcuni di voi… parliamo di Tamagoyaki ovvero la frittata giapponese. Il termine Tamagoyaki  è composto da tamago=uovayaki=alla griglia e quindi non è corretto come spesso accade chiamare la frittata Tamago sarebbe come chiedere del vino dicendo all’oste semplicemente UVA.

Questa frittatina, cavallo di battaglia di molte massaie nipponiche che vuoi per la facilità e rapidità della preparazione, vuoi perchè dona colore colore ai piatti ed infine è apprezzata anche dai più piccoli, rappresenta una delle preparazioni che spesso ritroviamo nel Bento (pranzo) di molti giapponesi grandi e piccini.

In relatà il sapore e la consistenza sono un pochino differenti dalla nostra frittata per il semplice fatto che qui si utilizzano degli ingredienti diversi. Una volta preparata questa frittata può essere mangiata così con della salsa di soia oppure possiamo utilizzarla per fare i nostri sushi rolls (Futomaki) o anche dei Nigiri. Esistono ovviamente molte varianti di frittata con l’aggiunta di ingredienti più disparati… ma questa è un altra storia… ora veniamo alla nostra ricetta.

Tamagoyaki

Per il composto:  
- 3 uova medie  
- 1 pizzico di brodo Dashi
- 1 cucchiaino di salsa di soia
- 1 cucchiaino di zucchero
- 1 presa di sale fino

Per la cottura:
- 1 padella rettangolare
- 1 coppia di bacchette per cucinare (saibashi)
- 2 cucchiaini di olio di semi

Rompiamo le uova non nel paniere ma in una ciotola capiente e aggiungiamo tutti gli ingredienti. Mescoliamo tutto vigorosamente utilizzando delle bacchette giapponesi (quelle per cucinare sono più lunghe e si chiamano saibashi ma se non le abbiamo usiamo quelle normali hashi) e facciamo in modo di amalgamare bene il composto senza però montarlo troppo. Questo passaggio è fondamentale onde evitare di lasciare grumi di condimento o di albume che potrebbero essere visibili alla fine della preparazione in particolare quando taglieremo la frittata.

A questo punto ungiamo la padella con poco olio di semi e versiamo, quando sarà ben calda, uno strato sottile di composto come fosse un velo,  ovviamente se non abbiamo una padella rettangoloare possiamo usare una qualsiasi padella antiaderente meglio se in teflon, per la forma dovremo adoperarci maggiormente dopo.  Appena il composto si solidifica (non usiamo mai una fiamma troppo alta mi raccomando) arrotoliamo tutto in un angolo della padella e aggiungiamo un altro velo di composto che andrà a incollarsi al precedente strato arrotolato. Ripetiamo questi passaggi fino alla fine del composto avendo cura di ungere ogni volta la padellina con un tovagliolo imbevuto di olio di semi.

 

Se durante la cottura si dovessero formare delle bollicine di aria è opportuno romperle delicatamente con le bacchette. Una volta pronta la nostra frittata possiamo tamponarla delicatamente facendola adagiare su di un foglio di carta assorbente e infine possiamo, se ovviamente non siamo soddisfatti, dare un ulteriore forma rettangolare utlizzano il nostro caro Makisu. 

A questo punto tagliamo la frittatina nel modo più consono alla preparazioni che ci accingiamo a preparare.. cerchaimo anche di resistere alla tentazione di schiaffarla per intero in un panino, cospargere tutto con fiumi di maionese, insalatina fresca e un po di pepe…….. ma anche questa è un altra ricetta ….. :-) a presto…. gnam gnam

Categorie: Oriente,
Pubblicato da @Roberto lunedì 2 agosto 2010

2 Commenti per “Tamagoyaki frittatina japan style”

  1. Luigi ha scritto: lunedì 2 agosto 2010 alle 18:14

    Grazie Roberto…sempre chiaro e puntuale ;)…a presto Luigi

  2. @Roberto ha scritto: martedì 3 agosto 2010 alle 07:05

    Ti ringrazio… spero che presto il blog diventerà il nostro libro di ricette… :-) a presto

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